Il fascino della tessitura ci porta spesso ad esplorare mondi e tradizioni di lunga data, ci apre orizzonti nuovi e arricchisce la nostra cultura oltre i confini degli intrecci dei filati. È quello che può capitare con i tessuti tartan scozzesi.
La sua origine non è conosciuta ma questo tessuto porta con sè tanta storia. Dai clan medievali, passando attraverso la monarchia britannica, fino ai punk e all’alta moda, il tartan ha segnato la storia di alcune civiltà.
I Clan Scozzesi e il Punk
Le popolazioni scozzesi erano suddivise in ‘clan’, e ognuno di essi ha creato un proprio intreccio con coloriture proprie che si sono tramandate per secoli.
Gli abiti in tartan erano molto ‘socially equal’ perchè venivano indossati da ogni classe sociale. Negli anni Settanta, mentre nel Regno Unito si diffondeva a macchia d’olio il fenomeno punk, si iniziò a proporre il tartan in una veste ‘rivoluzionaria’.
“un dito medio contro la classe dirigente e il suo potere politico” – Mhairi Maxwell
L’Archivio Generale
La cosa particolare è che questo particolare tipo di disegno rimane legato sempre all’identità scozzese e all’idea di ribellione. Qualcuno lo definisce il ‘tessuto della contraddizione’, ma questa definizione non rende onore alla storia dei clan stessi.
Nella sua accezione più pura, il tartan è realizzato in 100 % lana (ben selezionata); tuttavia, l’abbiamo visto declinato in centinaia di di tessuti diversi, sempre mantenendo il suo unico charm.
Il tartan è uno dei design più unici che si possano trovare in campo di moda. L’archivio generale dei disegni tartan, infatti, conta fino a 7.000 combinazioni di colori ed intrecci diversi.
La sostenibilità passa anche dalla conoscenza delle antiche tradizioni tessili e sociali.