Chi non conosce il famoso kimono giapponese?
Abiti lunghi, indossati da uomini e donne, ricchi di colori e di intrecci. Il kimono è parte integrante della cultura giapponese, ed è un vero e proprio simbolo del Sol Levante.
Questo affascinante capo d’abbigliamento ha mantenuto la sua identità nei secoli; ancora oggi non è raro passeggiare per le vie di Tokyo (dove mi trovo in questi giorni) e incontrare chi lo indossa, quasi con indifferenza, quasi come se stesse vestendo un normale paio di jeans.
SHOKUNIN – Quando Il Riciclo Viene Premiato
Ma il kimono (letteralmente: “cosa da indossare”) ha un fine vita – ed è qui che arriva in soccorso “Shokunin”, un progetto di riciclo fantastico che trasforma il kimono che cessa la sua ‘attività’ in camicie femminili ricche di colore e di fascino. Un progetto di recupero e di riciclo che ha ottenuto anche il premio ‘Social Products Award 2025’.
Dare una seconda vita ad un abito che ha così tanta storia significa allungarne e preservarne la tradizione, la cultura e il significato in sè custodito.
Il Giappone è sicuramente affascinante, e non ha bisogno di lezioni sulla sostenibilità o il rispetto per l’ambiente, e questo progetto ne è la conferma.
“Shokunin” mi ha letteralmente stregato perchè nasce dall’amore di un gruppo di giovani verso il lavoro artigianale e verso le proprie tradizioni.
Tra tanto parlare di sostenibilità, purtroppo con pochi contenuti veri, “Shokunin” è l’essenza di questo concetto.